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GUIDA E VISITOR CENTER
La Lonely Planet stavolta ci ha miseramente traditi. Già le premesse erano deprimenti: gli autori infatti dichiarano subito di essersi concentrati su alberghi di fascia medio-alta. E poi, come se questo non bastasse, mancavano le descrizioni di città come Jackson (la città più vicina allo Yellowstone!), quindi non c’erano consigli per ristoranti, alberghi e quant’altro. Inoltre nelle sezioni in cui si consigliava “cosa vedere e cosa fare” all’interno dei parchi non venivano segnalati dei posti meravigliosi che noi abbiamo visto grazie ai consigli fornitici dai Visitor Center. Insomma, una delusione su tutta la linea. Sono anni che usiamo la Lonely Planet per viaggiare e, pur sapendo che la qualità della singola guida dipende moltissimo dall’autore, ci siamo sempre trovati bene. Con picchi di eccellenza e, a volte, piccole delusioni. Nel complesso però ci ha sempre garantito un discreto livello di qualità. Stavolta però è crollata miseramente. La guida è da buttare nel cestino e per fortuna ce ne siamo resi conto quasi subito affidandoci soprattutto ai Visitor Center.
Io frequentavo sia i Visitor Center collocati fuori dei parchi (per avere una visione complessiva e un consiglio generale sul tour da fare, sulle strade da percorrere,…) che quelli dentro i parchi (per avere informazioni specifiche sul parco: i posti migliori per avvistare questo o quell’animale, i sentieri da percorrere a piedi, i posti imperdibili del parco,…).
Quando entravo in un Visitor Center non facevo in tempo ad aprire la porta che subito qualcuno mi chiedeva se poteva aiutarmi. In Italia avrei come minimo dovuto aspettare che il tizio finisse di chiacchierare amabilmente col proprio collega. Ho sempre trovato persone disponibili e cortesi (che parlavano un perfetto americano, non qualche slang incomprensibile) e che mi davano dritte e consigli sulle cose da vedere che poi si dimostravano immancabilmente preziosi.
I Visitor Center vi danno informazioni di qualsiasi tipo, vi forniscono meravigliose cartine del territorio (meglio di quelle che si acquistano nei negozi) e una volta ci è addirittura capitata (a Blanding) una cosa incredibile: la signora del centro, dopo aver ascoltato le nostre numerose richieste e averci riforniti di cartine e depliants vari, ci ha regalato un kit per il viaggiatore contenente una decina di barrette energetiche, una decina di confezioni di chewingum, farmaci vari, caramelle,… Probabilmente le eravamo simpatici. In Italia i gadget per turisti se li sarebbe intascati il gestore del centro.
Di solito, appena entrate nei Visitor Center trovate degli espositori con delle riviste che contengono i Coupons con gli sconti per i motel, i ristoranti e i negozi. Se non li trovate chiedeteli.
Un paio di volte mi è capitato di entrare in un Tourist Information, in cui le cartine, invece di darle gratis, le vendevano. Non so quindi se vi sia una differenza tra Visitor Center e Tourist Information. Forse il primo è statale e il secondo è gestito da privati. Ma è solo un’ipotesi.







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