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FUERTEVENTURA E LANZAROTE
- CANARIE -

(15-22 settembre 2008)


Foto Fuerteventura Foto Lanzarote Foto Hotel Rio Calma



INDICE di questa pagina:
Come spendere poco
In quale periodo andare
La durata ideale del viaggio
Cosa portare 
Lingue parlate
Siti utili
Dove alloggiare
Costo del viaggio e formula di soggiorno
Hotel R2 Rio Calma
Mezzo di trasporto consigliato
Traghetti per Lanzarote
Escursioni


COME SPENDERE POCO
Le Canarie sono un po’ costose se paragonate ad altre mete come l’America Latina, l’Asia, l’India,… Ma qui siamo in Europa e quindi è normale che i prezzi siano più alti.
Ecco alcune piccole regole per spendere poco alle isole Canarie:

1) Comprate un pacchetto da un’agenzia on line (cioè volo e hotel mezza pensione o pensione completa). Per sapere quanto costa si rimanda alla sezione “Costo del viaggio e formula di soggiorno”.

2) Se volete fare l’escursione a Lanzarote da Fuerteventura acquistate i biglietti del traghetto on line: spenderete circa il 10% in meno rispetto all’acquisto presso il botteghino del porto. Se poi trovate delle offerte speciali on line (la compagnia di traghetti Armas a volte ne fa) il risparmio è ancora di più.

3) Di solito consiglio di non acquistare le escursioni in albergo perché sono sempre molto più costose. Stavolta vi è una piccola eccezione per il tour di una giornata all’isola di Lanzarote partendo da Fuerteventura. Prima di optare per il fai da te vi consiglio di valutare bene:
a. in quale parte dell’isola alloggiate: se siete vicini al porto di Corralejo nessun problema. Ma se alloggiate lontani avrete costi aggiuntivi per raggiungere il porto: l’affitto della macchina o l’autobus (quest’ultimo non è molto economico nè molto frequente).
b. quante persone siete. Se siete in due adulti e alloggiate lontani dal porto di Corralejo forse conviene acquistare il pacchetto dato che costa mediamente sui 77 Euro a testa. Se siete in 4-5 persone avrete delle economie di scala, dato che dividerete le spese sia sul noleggio dell’auto e la benzina che sul passaggio dell’auto in traghetto.

4) Per visitare l’isola la soluzione più comoda ed economica è affittare un auto. Guardate in molte agenzie locali perché ognuno ha dei prezzi diversi e delle offerte in corso (soprattutto in bassa stagione). Solitamente gli uffici del noleggio auto sono tutti appiccicati, uno dietro l’altro, quindi fare un controllo incrociato dei prezzi è un’operazione velocissima.
Per avere un’idea dei costi di noleggio si veda la sezione “Mezzo di trasporto consigliato”.

5) All’aumentare del numero di giorni di noleggio dell’auto aumenta anche lo sconto. Quindi se si vuole prendere l’auto per tre giorni conviene noleggiarla per tre giorni di fila e non un giorno sì e uno no, altrimenti ogni volta vi faranno pagare la tariffa piena.

Per altre dritte su "Come organizzare un viaggio spendendo poco" leggete la relativa sezione.



IN QUALE PERIODO ANDARE
Il clima delle Canarie è considerato tra i migliori al mondo. In generale è mite durante tutto l’anno senza particolari picchi di caldo o freddo (oscilla tra i 18 e 30 gradi). La percentuale di umidità è bassa e quindi anche in piena estate non si corre il rischio di incontrare l’afa che a volte infastidisce le nostre estati italiane. Queste isole sembrano vivere in un’eterna primavera.
Le temperature dell’acqua sono, per una freddolosa come la sottoscritta abituata alle calde acque tropicali, l’unica nota dolente: oscillano infatti da un minimo di 19 gradi ad un massimo (nei mesi di settembre e ottobre) di 23 gradi. Un po’ freddina per i miei gusti.
L’isola di Fuerteventura è caratterizzata da forti venti durante tutto l’anno, ad eccezione dei mesi di settembre e ottobre, periodo in cui il vento è quasi assente. Questa è la ragione per cui noi abbiamo scelto di visitare quest’isola a settembre e di alloggiare sulla Costa Calma che, come dice il nome, dovrebbe garantire una buona protezione dal vento durante tutto l’anno essendo situata in una insenatura che crea una protezione naturale. In tutte le altre spiagge dell’isola si trovano dei muretti di pietra a semicerchio costruiti dall’uomo: utili per stendersi al sole senza farsi dei “pasti” di sabbia.
In effetti in questo periodo noi non abbiamo avuto nessun problema in nessuna spiaggia dell’isola, anche in quelle note per la forza del vento, così violento che a volte impedisce di stendersi al sole senza essere continuamente sferzati dalla sabbia. Abbiamo incontrato solo una lieve e piacevole brezza. Stavolta però ho preferito andare sul sicuro vista la nostra precedente esperienza a Capo Verde: il vento era allucinante e faceva freddo!
In generale comunque andare alle Canarie durante il periodo invernale è, secondo me, un terno al lotto perché c’è il rischio di trovare temperature basse e vento freddo. Per Capo Verde vale lo stesso ragionamento. In base alla mia esperienza, se a dicembre o gennaio cercate un’isola sicuramente calda, dove farvi dei bagni e stendervi al sole, evitate questi posti. Potrebbe andarvi bene ma anche male. Fatevi qualche ora di aereo in più e avrete la certezza di stare bene.
Per maggiori informazioni sul clima guardate il sito InfoCanarie.


LA DURATA IDEALE DEL VIAGGIO
Per esplorare l’isola di Fuerteventura e Lanzarote una settimana è sufficiente. Fuerteventura è un po’ più grande: ha una superficie di 1660 km quadrati, è lunga 100 km e larga tra i 5 e i 30 km. Lanzarote invece è un po’ più piccolina (ecco perché è possibile visitarla in giornata): la superficie è di 806 km quadrati, è lunga circa 60 km e larga 30 km.
Per girare l’isola di Fuerteventura sono sufficienti due o tre giorni, mentre per Lanzarote una giornata intera.


COSA PORTARE
Mettete in valigia abbigliamento sportivo (molto comodo), creme solari e non scordatevi i sandali da trekking per il mare, dato che ci sono molte pietre laviche: queste isole sono di origine vulcanica e molti vulcani sono ancora attivi.
Per altri consigli su cosa portare vedi anche il "Kit del viaggiatore".


LINGUE PARLATE
Le Canarie appartengono geograficamente all’Africa (distano solo un centinaio di chilometri dalla costa) ma politicamente all’Europa, essendo spagnole. Quindi la lingua ufficiale dell’isola è lo spagnolo, anche se molti parlano anche altre lingue (soprattutto tedesco) dato che l’economia si basa prevalentemente sul turismo.


SITI UTILI
Se volete qualche informazione generale sulle isole Canarie (collegamenti tra le isole e con l’Italia, spiagge da non perdere,…) andate all’URL http://www.infocanarie.com/infoutili2.htm e http://www.viaggioinspagna.it/canarie/. Se parlate un po’ di spagnolo qui trovate altre indicazioni http://www.fuerteventuraturismo.com/.
Per notizie generali sull’isola di Fuerteventura (cartina, cosa visitare,…) consultate il sito SunnyFuerteventura.


DOVE ALLOGGIARE
Se volete visitare anche l’isola di Lanzarote il posto indubbiamente più comodo dove alloggiare è Corralejo. Tra l’altro è anche uno dei luoghi più vitali e turistici dell’isola: ci sono localini e negozi vari, discoteche, pub, ristoranti,...
Le dune di Corralejo (che fanno parte di un parco naturale) sono spettacolari e anche la vista sull’Isla de Lobos è suggestiva. Tenete presente che tutte le spiagge del parco di Corralejo sono normalmente battute dal vento, eccetto che nei mesi di settembre e ottobre. Sulla spiaggia però sono stati costruiti dei muretti di pietra lavica per proteggersi dal forte vento.
La zona sud è celebre per le spiagge più belle e selvagge dell’isola ed in effetti, avendola visitata, posso confermare questa fama. La parte est della penisola di Jandìa è decisamente meno turistica e ricca di splendide e lunghissime spiagge con innumerevoli piscine naturali (che si formano con la bassa marea). E anche la parte sud occidentale (dove il mare è mooolto più mosso) ha delle spiagge incantevoli: ad esempio La Pared. Tenete presente che anche in questa zona la costa è normalmente battuta dal vento (eccetto che nei mesi di settembre e ottobre) e, infatti, anche qui troverete dei muretti per ripararvi. Inoltre per arrivare al porto di Corralejo (se volete prendere il traghetto per Lanzarote) ci vogliono quasi due ore.
Fuerteventura è il regno incontrastato dei nudisti: soprattutto nelle spiagge del sud (Jandìa) vedere uomini e donne che passeggiano o prendono il sole nudi è normalissimo.


COSTO DEL VIAGGIO E FORMULA DI SOGGIORNO
Noi abbiamo trovato un'offerta su Todomondo. Con uno sconto del 60% abbiamo acquistato un pacchetto che includeva il volo diretto Roma-Fuerteventura + una settimana di soggiorno presso l’Hotel R2 Rio Calma (un quattro stelle superiore) con pensione completa e bevande ai pasti. Il tutto al costo di 870 Euro a coppia (NON a testa) tasse incluse.
Se non trovate offerte convenienti per le Canarie forse non è l'annata giusta, come potete leggere al punto 13 dei nostri consigli.

L’Hotel R2 Rio Calma
Il nostro albergo era l’Hotel R2 Rio Calma, scelto perché situato nella Costa Calma, zona non troppo turistica, poco battuta dal vento e non lontana dalla meravigliosa spiaggia di Sotavento de Jandìa.
L’albergo è enorme, poco adatto per assaporare la vita locale, dotato di tutti i confort (SPA, piscine, squash, area Internet, rent a car,…),  di enorme effetto scenico (le sue cascate sono famose in tutta la costa e molti turisti vengono a visitarle). Il giardino botanico accanto alla reception è molto bello e il giardino esterno è curatissimo: vi sono molte piante importate (soprattutto palme) che abbiamo incontrato nei nostri viaggi ai tropici.
L’hotel ha una piccola spiaggetta pubblica (circondata da roccia) in cui ci si può sdraiare gratuitamente oppure noleggiare un lettino al costo di 3 euro al giorno. Gli asciugami da mare vengono forniti gratuitamente dall’albergo ma viene richiesto un euro ogni volta che si desidera cambiarli, con la scusa che il 50% dell’importo sarà destinato ad un vivaio per la tutela delle tartarughe Boba di Fuerteventura.
Quando siamo arrivati ci hanno consegnato 4 biglietti che ci hanno consentito l'accesso
gratuito alla SPA, all'interno della quale ci sono una serie di piscine idromassaggio (con lettini), sauna, bagno turco, docce, lettini caldi,... Terminate le entrate gratis, se si vuole continuare ad usufruire di questo servizio, si deve pagare.
La qualità del cibo del ristorante non è all’altezza della struttura. Con questo non voglio assolutamente dire che si mangi male, semplicemente che quando si dedica una cura così particolare a giardini, SPA, salette,… ci si aspetta lo stesso livello anche in cucina. Il buffet è vario, anche se un po’ ripetitivo, e l'impressione è che venga posta una grande attenzione sulla quantità piuttosto che sulla qualità dei piatti. Ma stiamo veramente cercando il pelo nell’uovo con questo giudizio. L'albergo è uno dei più belli che abbiamo mai visto, anche se noi preferiamo il bungalow spartano sulla spiaggia: questione di gusti.
Dall’albergo in un quarto d’ora a piedi si raggiunge il paesino dove si possono trovare numerosi uffici di noleggio auto, supermercati e negozietti vari. In un’ora e un quarto di passeggiata si raggiunge invece la Playa de Sotavento de Jandìa: nel primo pezzetto si percorre una strada che costeggia la costa (si può andare tranquillamente in costume, dato che raramente passa qualcuno), poi ci si incammina su una spiaggia piena di pietre laviche e infine si arriva ad una infinita spiaggia di sabbia bianca: Sotavento de Jandìa.

Vai alle foto dell'hotel R2 Rio Calma


MEZZO DI TRASPORTO CONSIGLIATO
La macchina è senza dubbio il mezzo migliore per visitare l’isola di Fuerteventura e di Lanzarote.
Noi abbiamo speso 75 Euro per tre giorni per noleggiare un’auto a 5 porte (una Polo Volkswagen 1400). La cifra è stata poi divisa in quattro, dato che eravamo due coppie.
Per noleggiare l’auto siamo partiti a piedi dal nostro hotel e siamo arrivati, in 10-15 minuti circa, al paesino di Rio Calma. I rent a car sono uno accanto all’altro e quindi in 5-10 minuti abbiamo chiesto i prezzi ad almeno sei noleggi diversi: si andava da un minimo di 75 Euro ad un massimo di 120 Euro per 3 giorni, a parità di condizioni. La differenza era notevole.
L’offerta migliore ci è stata fatta da Autos Soto e la ragazza si è dimostrata disponibile e flessibile con gli orari (anche perché non era alta stagione). La macchina l’abbiamo presa martedì 16 settembre alle 17.30, però lei ci ha detto che avremmo potuto consegnarla tranquillamente nella serata di venerdì 19 (senza bisogno di rispettare le 17.30). In effetti noi abbiamo consegnato le chiavi al nostro hotel intorno alle 20 e non abbiamo avuto nessun problema: è stata di parola. Non c’è stato quindi bisogno di riportare l’auto al paesino di Rio Calma ma è bastato appunto lasciare tutto presso la reception del nostro albergo. Se avessimo voluto l’auto ci sarebbe stata anche consegnata presso il nostro hotel ma dato che eravamo lì l’abbiamo presa subito. 
Ricordatevi che più sono i giorni di noleggio maggiore è lo sconto che vi fanno.
La benzina costa meno dell’Italia: circa 90 centesimi di Euro al litro. Con 30 Euro noi abbiamo girato per tre giorni, visitando due isole.
Attenzione ai
limiti velocità: ci sono controlli su molte strade, soprattutto nei pressi dell'aeroporto. Generalmente il limite è di 80 km orari.
Avevamo considerato gli autobus come mezzo di trasporto ma una volta arrivati sull’isola, dopo esserci informati, abbiamo subito scartato l’idea. La rete di bus non è capillare e nemmeno troppo economica. Quindi per raggiungere una località lontana si rischia di dover fare numerosi cambi, aspettare molto tra un bus e l’altro (spesso le corse non sono frequenti) e in più pagare un bel po’ di euro.


TRAGHETTI PER LANZAROTE
Fuerteventura ha diversi porti dislocati su tutta l’isola ma solo dal porto di Corralejo partono le navi per Lanzarote.
Ci sono due compagnie che fanno la spola tra le due isole: Olsen e Armas. Le navi della Olsen impiegano rispetto a quelle dell’Armas solo 10 minuti in meno (sono navi veloci) ma costano mooolto di più. Considerate che per fare il tragitto dal porto di Corralejo (Fuerteventura) a quello di Playa Blanca (Lanzarote) occorro solo 35 minuti quindi, secondo me, non ha senso pagare di più per 10 minuti in meno.
Nel sito della Armas sono disponibili gli orari del traghetto e i prezzi. In più è possibile procedere all’acquisto dei biglietti. Conviene comprarli on line perché c’è un risparmio del 10% rispetto all’acquisto in loco presso gli sportelli della compagnia. Purtroppo l’ho scoperto a mie spese il giorno della partenza. Avevo guardato on line il costo e avevo deciso di non acquistare i biglietti perché non sapevo quando avrei fatto la visita (volevo essere flessibile). Quando sono arrivata al porto il giorno dell’escursione a Lanzarote sono andata al botteghino e ho scoperto che avrei dovuto pagare il 10% in più rispetto al prezzo indicato su Internet. Ho chiesto spiegazioni e mi hanno spiegato che on line costa meno. Tra l’altro sul sito a volte fanno delle offerte, quindi conviene guardare.
Il trasporto della macchina non influisce molto: con circa 10 euro potete imbarcala. Noi abbiamo speso 159 Euro A/R per macchina e quattro persone. Bisogna subito fissare l’orario del ritorno e, se per caso volete prendere un traghetto ad un’ora diversa da quella indicata sul vostro biglietto, dovete mettervi in lista d’attesa e sperare di partire.


ESCURSIONI
Noi abbiamo scelto di dedicare tre giornate alla scoperta di due isole: un giorno a Lanzarote e due a Fuerteventura. Di seguito indichiamo i posti che ci sono piaciuti di più e che a nostro avviso sono imperdibili:
• a Lanzarote il Parque Nacional de Timanfaya e il Mirador del Rio;
• a Fuerteventura la Playa de Sotavento de Jandìa, la spiaggia de La Pared, il Parco Naturale delle dune di Corralejo e i belvedere sul tratto di strada di Antigua-Betancuria e di Betancuria-Pajara.


Prima giornata: Escursione a Lanzarote e dune di Corralejo (Fuerteventura)

Tappe della nostra gita:
Parque Nacional de Timanfaya - Lanzarote
Mirador del Rio - Lanzarote
Parco Naturale delle dune di Corralejo - Fuerteventura

La prima giornata di escursioni è dedicata a Lanzarote, che ha ben 365 vulcani, uno per ogni giorno dell’anno.
Partiamo dal nostro albergo alle 8 perché ci vuole un’ora e mezza circa per arrivare al porto di Corralejo (il traghetto parte alle 10). Arrivati al porto facciamo i biglietti al botteghino della Armas e ci imbarchiamo subito. In una mezz’oretta arriviamo a Playa Blanca (Lanzarote). Al porto mi procuro una cartina presso un ufficio di noleggio auto (che gentilmente me la regala) e ci dirigiamo subito al Parco Nazionale di Timanfaya per percorrere “la Ruta de los Vulcanos”. Essendo la principale escursione di Lanzarote per interesse turistico, è consigliabile (soprattutto in alta stagione) arrivare a Timanfaya in mattinata per evitare code di turisti. Dal porto si deve prendere la strada per Yaiza.
L’escursione all’interno del parco non si può fare da soli. Bisogna prendere i cammelli oppure un pullman e ci sono due punti di partenza diversi a seconda del mezzo di trasporto che si sceglie. Noi optiamo per il bus, quindi passata la zona di “imbarco” sui cammelli procediamo fino all’entrata, dove paghiamo il biglietto (8 Euro a persona, l’auto non paga, il parchetto è gratuito), ci facciamo dare il depliant esplicativo (è gratis e c’è anche in italiano), ci mettiamo in fila per aspettare un posto auto libero e nel giro di 15 minuti parcheggiamo e prendiamo il pullman che ci accompagnerà in un percorso di 14 chilometri: una quarantina di minuti circa. Una voce registrata racconta la storia dell’eruzione e dà delle informazioni sul parco mano a mano che si procede con l’autobus (in lingua inglese, tedesca e spagnola).
Il Parque National de Timanfaya apre alle 9 e chiude alle 17.45, ma l’ultimo pullman di turisti parte alle 17. Il parco (nato nel 1974) sorge nella zona sud-occidentale dell’isola. Durante il tour si possono vedere gli effetti di una delle eruzioni più importanti della storia della vulcanologia avvenuta tra il 1730 e il 1736. La lava modificò radicalmente il paesaggio dell’isola, aumentandone addirittura la superficie. Le montagne all’interno del parco (chiamate “Montagne del fuoco”) offrono un paesaggio lunare e molto suggestivo. Crateri, fratture vulcaniche e colate laviche sono ben visibili ovunque, come pure le varie gradazioni di colore della roccia e del paesaggio circostante: nero, giallo, rosso, verde, bianco, grigio, marrone,... Un vero coleidoscopio di colori. Sembra di essere atterrati sulla luna. Il paesaggio è veramente atipico e suggestivo.
Alla fine del tour l’autobus ritorna al parcheggio accanto all’unico ristorante del parco, dove c’è un punto panoramico in cui vengono effettuate alcune dimostrazioni geotermiche, visto che il sottosuolo di quest’area è ancora caldissimo: 140 gradi a soli 10 centimetri di profondità e 400 gradi se lo scavo arriva a 6 metri. Gli esperimenti visibili all’esterno del ristorante sono di due tipi: nel primo viene introdotta (con un forcone) della paglia in un buco scavato nel terreno per far vedere la rapidità con cui si incendia; nel secondo viene gettato un secchio d’acqua all’interno di tubi appositamente collocati nel sottosuolo per creare l’effetto del geyser, ovvero il surriscaldamento dell’acqua che “esplode” in un alto getto.
Inoltre il ristorante sfrutta il calore del sottosuolo per cucinare: andate a vedere il pozzo con le griglie di carne accanto ai bagni.
Usciamo dal parco e decidiamo di dirigerci verso uno dei belvedere più spettacolari dell’isola: il Mirador del Rio. Puntiamo a nord attraversando tutta l’isola e in prossimità del belvedere notiamo un paesaggio diverso: compaiono vigneti e un po’ di vegetazione. L’ingresso al Mirador costa 4,5 Euro a testa ma il panorama è perfettamente visibile anche senza entrare nella struttura. Parcheggiamo l’auto e ci godiamo una vista mozzafiato sull’isola Graciosa. Azzurro, blu, rosa, marrone: i colori del mare si intrecciano con quelli della terra creando sfumature meravigliose. Non c’è niente da fare: il mare ci conquista sempre e ovunque!
Risaliamo in macchina estasiati e felici e decidiamo di anticipare il rientro, prendendo il traghetto delle 17.00, senza aver visto le grotte di Jameos de Agua (orario di apertura: 10.00-18.30). Vogliamo vedere le dune di Corralejo (a Fuerteventura) con il tramonto. Ci avviamo al porto e, dato che avevamo prenotato il ritorno col traghetto delle 19.00, ci mettiamo in lista d’attesa. Per fortuna riusciamo ad imbarcarci e, appena sbarcati, usciamo dal porto e puntiamo alle “Playas Grandes” di Corralejo: una selvaggia zona desertica ricca di dune che arrivano fino al mare. Questo parco naturale, il cui ingresso è gratuito, si è formato grazie al costante “lavoro” del vento che ha trasportato fin qui la sabbia del Sahara. Il Parque Natural de las Dunas de Corralejo si estende per 8-10 chilometri ed è tutto da esplorare. È ricco di spiagge lunghissime ed offre una splendida vista sull’isola de Lobos. Al tramonto è incantevole.
Normalmente questa zona è molto battuta dal vento e infatti la spiaggia è disseminata di muretti circolari atti a riparare gli amanti della tintarella. In questo periodo però c’è solo una lieve brezze e quindi è un vero piacere passeggiare in riva al mare e in mezzo alle dune.
Torniamo in albergo appagati e felici.

Vai alle foto di Lanzarote                                              Vai alle foto delle dune di Corralejo


Seconda giornata di escursioni in auto

Tappe della nostra gita:
Playa de Sotavento de Jandìa
Playa de Matorral
Morro el Jable

Oggi abbiamo programmato una giornata molto più rilassante: andremo a scoprire le spiagge della Penisola di Jandìa, che sembra siano le più belle e selvagge dell’isola. Nonché il paradiso dei nudisti. Questo è il posto ideale per una vacanza all'insegna del relax.
Percorriamo la strada costiera per ammirare il mare che ci colpisce subito: un’infinita striscia di sabbia bianca e finissima (la spiaggia è lunga 25 chilometri circa) contrasta con i colori dell’acqua (blu, tuchese,…). Appena arriviamo alla Playa de Sotavento parcheggiamo l’auto e ci concediamo una lunghissima passeggiata tra le numerose piscine che si formano con la bassa marea: finalmente un po’ d’acqua calda! Il mare è pieno di pesci che nuotano anche vicino alla riva e le rocce sono costellate di scoiattolini che sembrano non essere assolutamente impauriti dalla nostra presenza, anzi si avvicinano e annusano le nostre mani sperando in qualche elargizione di cibo. Questo posto è veramente magnifico ma non oso pensare a come potrebbe essere col vento che alza la sabbia. Anche qui, comunque, esistono i soliti muretti circolari per proteggersi dalla brezza marina.
Gli alberghi non sono molti e la spiaggia è talmente grande che, anche se frequentatissima, non si corre il rischio di scontrarsi coi passanti. Il panorama circostante è altrettanto suggestivo: montagne interamente coperte di sabbia. È proprio un luogo selvaggio!
Ce ne andiamo a malincuore per percorrere in auto tutta la costa fino alla punta più a sud: Morro de El Jable. Ci sarebbero un sacco di spiagge in cui fermarsi: Mal Nombre, Butihondo,… ma noi vogliamo arrivare al faro della Playa del Matorral, dove però scopriamo a malincuore che il panorama è decisamente meno selvaggio e mooolto più turistico. La spiaggia è enorme e molto bella ma è costeggiata da una grande strada piena di negozi, ristoranti e alberghi.

Vai alle foto di Fuerteventura
 

Terza giornata di escursioni in auto

Tappe della nostra gita:
Spiaggia di Mal Nombre
Spiaggia nera di Tarajalejo
Paesino “greco” di Las Playas
Paesino di pescatori di Pozo Negro
Antigua
Betancuria
Spiaggia de La Pared

Per il nostro ultimo giorno di gite abbiamo programmato anche un tour nell’entroterra. Percorreremo un loop che ci porterà prima a vedere la costa orientale e poi quella occidentale (in cui il mare è molto più mosso e la costa è a strapiombo sul mare).
La mattina decidiamo però di tornare a sud per andare a vedere un altro pezzo dell'infinita spiaggia di Jandìa, che si trova più a valle. Ci fermiamo a Mal Nombre e ci facciamo una bella passeggiata, poi puntiamo a nord per vedere la spiaggia di Tarajalejo: l’unica ad avere la sabbia nera. Tutto sommato non ci entusiasma: la spiaggia è piccola e vi sono molti alberghi. Proseguiamo quindi per Las Playas che ci hanno consigliato di vedere perché le sue costruzioni ricordano le case greche. Il posto è carino e molto curato ma niente a che vedere con la vera Grecia.
Procediamo per Pozo Negro dove vediamo un tipico paesino (molto ino!) di pescatori in riva al mare. Fin qui niente di eccezionale ma il meglio deve ancora arrivare. Ci dirigiamo nell’entroterra e la nostra prima tappa è Antigua, la vecchia capitale di Fuerteventura. Parcheggiamo l’auto in una stradina e andiamo a vedere una graziosissima chiesetta bianca, che poi rappresenta il fulcro di tutta la cittadina che è piccola ma molto curata.
Da Antigua ci avviamo a Betancuria e, durante questo tragitto, ci aspettano dei panorami mozzafiato: questa sì che è una sorpresa inaspettata! La strada è costellata di belvedere sul Parque Rural de Betancuria. Bellissimo il mirador in cui vi sono due statue bronzee (non potete sbagliare, si vede passando in auto): dune, campi, vegetazione a perdita d’occhio. E quante sfumature di colore ha la terra!
Arriviamo estasiati a Betancuria, un altro gioiellino di Fuerteventura, costellato di vicoletti. L’attrazione principale di questo paesino è la chiesa: una deliziosa costruzione del XVI secolo.
A questo punto torniamo indietro per vedere la spiaggia de La Pared e andare in albergo. Sulla strada che da Betancuria va verso Pajara ci sono altri belvedere mozzafiato: le sorprese non sono ancora finite!
Raggiungiamo il paese de La Pared e cerchiamo la spiaggia. Alla rotonda ci dicono di andare dritti, poco più avanti la strada asfaltata finisce e dobbiamo fare un breve tratto di sterrato fino a raggiungere la costa a strapiombo sul mare. Ci sono vari punti in cui è possibile parcheggiare l’auto, noi scegliamo il più alto perché il sentiero per scendere alla spiaggia parte da lì. Ed ecco l’ultima sorpresa della giornata: un fantastico tramonto su una spiaggia circondata da pareti di roccia (da cui il nome “La Pared”). Questo è il paradiso dei surfisti: il mare è molto mosso e le onde sono alte.

Vai alle foto di Fuerteventura


Gite che non abbiamo fatto ma varrebbe la pena fare

Ci è dispiaciuto moltissimo non vedere la spiaggia de El Castillo (a nord di Fuerteventura) che ci era stata vivamente consigliata. Ci hanno raccomandato anche un’escursione all’Isla de Lobos (sempre a nord), un luogo di assoluta tranquillità e con acque cristalline che vanta circa un centinaio di specie vegetali e animali. Una volta era il regno dei leoni marini (da cui deriva il nome dell’isola), oramai scomparsi.
A Lanzarote non abbiamo visto Jameos de Agua, una serie di grotte sotterranee molte belle.



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